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![]() Nata a Viareggio il 28/05/1985 Il suo significato e' splendore del sole, la sua origine e' greca,(Helène') l'onomastico cade il 18 agosto. nenamaggi_85@hotmail.it oggi auguri natale
"Il mio più grande amore nella vita sei solo tu, mia piccola città, coriandoli e canzoni per le strade la noia no, non sta di casa qua. Se punti l’occhio verso l’orizzonte la musica dal mare arriverà, raccoglie il suo messaggio e una canzon d’amore il vento di libeccio porterà da te e in questo paradiso ti resterà il sorriso di questo nostro grande Carneval. E allora canta così quando il sole ti accarezza, ti dimentichi l’età, canta perché c’è una maschera che aspetta di incontrare solo te. Viareggio tu, sei una stella che risplende sempre più, nel tuo cielo una nuvola non c’è oh Viareggio voglio bene solo a te. Nell’aria senti odor di primavera, l’inverno piano piano se ne va, così alle prime luci della sera la gente si prepara a festeggiar. A te che sei venuto da lontano, vedrai la vita qui ti cambierà, puoi vivere cantando insieme a tutto il mondo e solamente qui potrai sentirti un re e in questo paradiso ti resterà il sorriso di questo nostro vecchio Carneval. E allora canta così... Viareggio tu, sei una stella che risplende sempre più, nel tuo cielo una nuvola non c’è oh Viareggio voglio bene solo a te. Nel tuo cielo una nuvola non c’è Oh Viareggio voglio bene solo a te. "
![]() "Il cane è l'unico essere sulla faccia della Terra che vi ami più di quanto tu ami te stesso..." (Laurence Lindsay) ![]() "L'unico Amore che vorrei,se non ti avessi con Me" ![]()
...chissà se rimarrà
il senso profondo del nostro incontro
in un mondo senza pietà....
L'amore insegna agli uomini
di non lasciarsi mai,
di unire le nostre solitudini,
di non tradirsi mai...
(A.Venditti-L'amore insegna agli uomini)
*****-New *Le Mie Poesie* *Compagnia teatrale*
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layout © lysanda
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mercoledì, 29 novembre 2006 'Sera! Son da poco tornata dallo spazio scenico (ormai lo chiamo così,sènza sta a dì gruppo etc...) Stasè subito cazziatone x loro...
Beccato quello!... ...Si parte... -Posizionandoci sparsi per la sala R. inizia con una lista di cose fa farci fare Es."Siete dei Fiori" "State portando una valigia pesante""Siete degli animali feroci"tutto seguito dalla parola "Blocage".Noi dovevamo interpretare a modo nostro ciò che ci diceva e bloccarci in quella posizione appena ce lo diceva lei. Ma...quando ci ha detto "Ora fate ciò che volete" noi non abbiam fatto nulla -Luca ci ha aperto una porta sul palco illustrandocelo da cima a fondo: Ecco du appunti per chi non c'era: Esistono gli Scenografi Macchinisti --->Montano e muovono le scenografie Direttori di scena o di palco ---> Son quelli che arrivano per primi in teatro e indicano come montare le scene,insieme agli assistenti di scena. Tecnici di Luci e Suoni. Palcoscenico ---> Misura variabile come lunghezza e profondità Costituito da massi di legno per fissare le scenografie. Ha una pendenza,così qualsiasi persona all'interno del teatro può vedere. Proscenio ? Boccascena ---> Da dove inizia il palcoscenico,è il punto in cui si chiude il sipario. Sopra il sipario c'è l'arlecchino,che serve per mascherare le luci ---> Strutture mobili,si chiamano americane. Graticcia --->(E' la parte alta) Pavimento fatto da assi di legno,qui ci salgono i macchinisti. Le quinte sono i 5 teli laterali,servono come entrare e uscite degli attori. Esiste un fondale che da la profondità dello spazio scenico. Retropalco ---> Dove gli attori generalmente fanno i loro scongiuri. E l'orchestra ---> Golfo Mistico -Siamo tornati sulla poesia di Prevert "Prima colazione" L'abbiamo letta la prima volta con la penna tra i denti,questo x scandire bene le parole (sembravamo tutti briaii) è stato difficile E una seconda volta cercando di dare la nostra interpretazione. -Una scenetta improvvisata con chi si è prestato. -In conclusione il 23 Dicembre al Palazzetto dello Sport PER UN REGALO DA VIAREGGIO sarà presente il gruppo dello spazio scenico,che aprirà la serata con una scena interpretata da Sabrina e Alexio (molto bella tra l'altro) La vostra segretaria Elena scritto da burlanena
martedì, 28 novembre 2006
Alcune cose l'ha azzeccate ! scritto da burlanena
martedì, 28 novembre 2006 Un Tramonto in solitudine: ...
Lascio morire i pensieri di oggi in questo tramonto...lascio spazio al nuovo giorno che verrà...consolandomi che ogni giorno è diverso dal precedente,sia che la si voglia o meno. Questo tramondo non lo vedrò più...ce ne saranno di simili certo...ma uguale no... Guardando un altro tramonto proverò sempre diverse emozioni,ma...mai quelle di oggi.
Il mare vuol dirmi qualcosa...l'ascolto in silenzio...
Pazientemente deposita a riva...pensieri e promesse che bocche precipitose hanno catapultato nel vento...Ma...troppo pesanti per volare si sono arenate in questo mare.
Queste onde lavano ferite...consolano il pianto e riflettono speranza...
Vorrei abbracciarle...ma...come si può abbracciare la speranza? In tal caso morirebbe. Devi crederci e basta... E così...guardo e credo in qualcosa...per non morire dentro.
Lascio le mie impronte su questa sabbia umida...come lacrime nel vento si dissolveranno presto.
Mi lascio portar via dal buio che avanza,la luce della speranza adesso è dentro di me...
scritto da burlanena
lunedì, 27 novembre 2006
scritto da burlanena
domenica, 26 novembre 2006
E' il film che ho visto ieri sera al cinema! Mi è piaciuto moltooo!!! Trama: Una ragazza (Ivana Baquero) viaggia con la madre (Ariadne Gil) e un arrogante padre adottivo (Sergi Lopez), capitano dell’esercito franchista, nella zona rurale del nord della Spagna del 1944 proprio in seguito alla vittoria di Franco; per sfuggire alla realtà dolorosa in cui vive, Ofelia vive in un mondo immaginario di sua creazione.
scritto da burlanena
venerdì, 24 novembre 2006 Quando ci si rende conto che i giorni la stanno consumando piano piano,,,e vedi negli occhi la sofferenza,...ritorni all'inizio della storia...e il percorso all'indietro è doloroso,ti passano davanti 18 anni di vita... La accarezzo delicatamente,come la prima volta che la trovai a casa,era un batuffolo di pelo...dormiva sul letto di mio fratello,avevo quasi paura ad accarezzarla e lo feci piano piano...forse per paura di svegliarla,avevo 3 anni e non avevo ancora mai avuto un animale per la casa ed ero entusiasta all'idea di averlo li davanti a me. Troppe immagini belle...che mi accompagnano con lei. Una volta che non la trovai per un giorno intero,pregai perchè fosse ancora viva e sperai che morisse di vecchiaia... E così sta facendo... Prima o poi la fine arriva per tutto lo so... Ma pensarlo e trovarti li a guardarla non è la stessa cosa... Fa molto male..
scritto da burlanena
giovedì, 23 novembre 2006
Ormai lo sapete cosa sto per scrivere vero?! Braviii!!!C'avete azzeccato Eravamo in 22 ieri sera...ma non eravamo ancora tutti -Iniziamo posizionandoci in cerchio per mano,parte una persona dicendo una parola,e la persona dopo doveva rispondere per associazione (Es.Fantasia-Disney,Viareggio-Carnevale) Ripetiamo il solito gioco seduti,con una differenza:Non era più un giro orario ma lanciavamo la "palla"ad una persona qualsiasi del gruppo...(Es.Mi dicono:Sole-Elena,io risp:Luminoso e il nome di un altra persona a cui voglio lanciare la palla) Lo rifacciamo ancora una volta,ma con gli occhi chiusi! S'è notato come si andava leggermente più a rilento (Importanza del campo visivo) Infatti: -Posizionati in due file di fronte all'altro,una fila per volta doveva dire al compagni di fronte,che era ad una certa distanza,una parola,e l'altro lo doveva capire,anche leggendo il labiale,stessa cosa s'è ripetuta ad occhi chiusi,e nessuno ha capito nulla di nulla...ma un gran vociaio. Tutto questo per notate com'è importante lo sguardo! -Sempre posizionati in due file davanti all'altro,facevamo finta di lanciarci la palla con i compagni della fila davanti dicendo quando si lanciava la palla "PRENDILA"e chi la riceveva "ECCOLA",dovevamo capirci a sguardi,qui si vedeva la complicità di ognuno,l'attenzione nel percepire la direzione della palla.S'è fatto anche cambiando le parole: Chi la lanciava "Gatto" chi la prendeva "Topo" se non mi sbaglio C'è stata difficoltà,anche se può sembrare banale...infatti è difficile cambiare le usuali parole che usiamo! -Un altro gioco è stato la corsa a 4,a coppie ci siamo posizionati davanti all'atro a parecchia distanza,al via ci siamo venuti incontro velocemente,lo scopo del gioco era rimanere uno a pochi centimentri dall'altro. Il risultato è stato che abbiamo sbagliato quasi tutti per difetto,non è accaduto che ci siam sbagliati perchè ci siam fermati troppo vicini,ma sempre più lontani l'uno dall'altro. Da qui si può notare come ancora abbiamo paura del contatto fisico con l'altra persona. -Altro gioco...ci si tocca,visto che abbiamo paura Dai scherzo.. -Formiamo 2 file,prendiamo per mano il compagno che ci sta davanti,chiudiamo gli occhi,gli lasciamo le mani e facciamo qualche passo indietro,per poi al via,ricongiurgersi sempre con gli occhi chiusi. Questo gioco l'abbiamo fatto con diverse varianti,tanto che è capitato che ci si ricongiungeva per sbaglio con un compagno diverso Questo per conoscere lo spazio che ci circonda,in teatro è molto importante! -A coppie abbiam fatto finta di sfilare in passerella,s'è visto come ci s'atteggia se sappiamo di essere guardati e stare ad un piano superiore. Tutti abbiamo avuto una camminata decisa e tranquilla,è quella adatta appunto per andare a salutare un pubblico in teatro o entrare in scena. -Siam passati a cantare una canzone che noi tutti conoscevamo "Azzurro"..cambiando al battito di mani di Rebecca la tonalità... Abbiam notato com'è difficile abbassare la voce,e come facciamo presto ad alzarla. Qui è venuto fuori come abbiamo paura dell'altro,altro inteso come pubblico...anche se siamo tra noi che siamo tutti allo stesso livello,abbiam paura del giudizio quando facciamo qualcosa singolarmente. -In ultimo... Spero di non essermi dimenticcata niente Abbiam letto a turno la poesia di Prevert Prima colazione Molto visiva come poesia... Rebecca ci ha detto ad un certo punto di provarla ad interpretare,ma avendola percepita tutti alla stessa maniera,cioè triste...non ci son stati molti risultati,tranne P.che l'ha interpretata a modo suo e non era affatto triste. Lui ha messo Il caffè nella tazza Lui ha messo Il latte nel caffè Lui ha messo Lo zucchero nel caffelatte Ha girato Il cucchiaino Ha bevuto il caffelatte Ha posato la tazza Senza parlarmi S'è acceso Una sigaretta Ha fatto Dei cerchi di fumo Ha messo la cenere Nel portacenere Senza parlarmi Senza guardarmi S'è alzato S'è messo Sulla testa il cappello S'è messo L'impermeabile Perché pioveva E se n'è andato Sotto la pioggia Senza parlare Senza guardarmi, E io mi son presa La testa fra le mani E ho pianto. scritto da burlanena | |||